Pre-occuparsi dell’educazione sessuale dei figli

Uno dei temi più delicati ed importanti da affrontare con i figli è quello della sessualità.

Ma come possiamo fare educazione sessuale se parlare di sesso ci fa arrossire? E cosa possiamo spiegare loro se per primi conosciamo poco la sessualità infantile, delle sue tappe e di come si sviluppa?

La parola sesso è ormai la parola
più digitata su google ma solo raramente i genitori affrontano quest’argomento direttamente. Guido Petter è stato uno dei più importanti ricercatori italiani sul tema ed ha da sempre sostenuto che lo sviluppo sessuale e quello sentimentale dei bambini sono strettamente concatenati: l’educazione sessuale deve iniziare quindi molto presto. Esiste una vera e propria sessualità infantile: già a 1-2 anni i bambini hanno una zona erogena nella bocca. Poi diventa la zona anale, fino ai 4-5 anni quando scoprono i genitali. Dopo i 6 anni la sessualità entra in un periodo di latenza, fino agli 11-12 anni, con la pubertà. A queste fasi si accompagna poi un periodo nel quale si creano gelosie verso un genitore, sensi di colpa e paure. Una fase che, dopo i primi anni di vita, torna prepotentemente in fase puberale. Ecco che il momento migliore per fare un buona educazione sessuale è proprio quello precedente agli 11-12 anni.

Quando i bambini non trovano risposte all’interno della nicchia familiare sono portati a cercare risposte alle loro domande all’esterno, su internet, nella pornografia, nelle dicerie tra coetanei, ambienti dove spesso il sesso prescinde dall’amore. L’educazione sessuale inizia quindi quando i genitori parlano di sentimenti ed insegnano a condividere i sentimenti altrui. Fino agli 11-12 anni il compito è dei genitori, poi il testimone viene condiviso con gli insegnanti e, volendo, ad uno psicologo con una preparazione medica o ad un medico con una preparazione psicologica.

Quale strategie seguire?

  1. Mantenete calma, autocontrollo e la consapevolezza che l’obiettivo è quello di far passare il messaggio che per voi è un piacere poter parlare dei problemi e dei dubbi dei ragazzi
  2. Spiegate ai bambini la differenza tra maschi e femmine, che cosa succede nella pubertà, come nascono i bambini. Niente cavoli o cicogne, bisogna affrontare anche gli argomenti più “complessi”, da cosa significa fare l’amore alla masturbazione, in modo che i ragazzini e le ragazzine sappiano che sono cose normali e non si sentano in colpa.
  3. Parlate dei sentimenti, dell’innamoramento, della gelosia.
  4. Quando il bambino ha tra i 6 e gli 8 anni, evitando interventi a freddo, trovate il modo di parlare apertamente di sesso.

Per far questo può essere utile supportarsi con libri ricchi di immagini. Vi propongo solo alcuni testi ma il mio consiglio è quello di sfogliare un po’di libri e cercare quello che sentite più vostro!

  • “I nati ieri e quelle cose lì: tutto quello che i ragazzini vorrebbero sapere sul sesso” Magni L. – Carthusia, 2007.
  • “Che cosa sono i sentimenti?” Brenifier O.- Giunti, 2006.
  • “Col cavolo la cicogna!” Pellai A., Calaba B., –  Edizioni Ericskon, 2009. 
  • Amore senza bugie. La sessualità raccontata agli adolescenti.” Cigana Fulgosi F., Sabotino D.- Nuove edizioni Romane, 2003.
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