In Italia il supporto psicologico a domicilio è ancora poco conosciuto e poco diffuso. Tuttavia è’ evidente che non tutte le persone si trovano nelle condizioni di rivolgersi a un professionista e raggiungerlo presso il suo studio privato.
Quali sono quindi i potenziali utenti della psicologia a domicilio?
Innanzitutto i malati oncologici o con traumi ortopedici (per esempio post-incidente), costretti a casa per lunghi periodi, che chiedono che il professionista li raggiunga proprio dove è necessaria una riorganizzazione non solo pratica, ma in primo luogo emotiva delle proprie giornate. Ma pensiamo anche a chi ha vissuto un lutto recente e si trova schiacciato da sentimenti depressivi che possono togliere anche la forza di dirigersi all’esterno in cerca di un aiuto. Ci sono poi le donne nella delicata fase post-partum, che potrebbero avvertire un forte senso di fatica a lasciare il proprio “nido”. In questi casi propongo un sostegno alla maternità in loco e un lavoro sui sentimenti depressivi e ambivalenti che spesso accompagnano questa nuova fase del ciclo vitale. E poi, tutta le persone con disabilità motoria. Il primo contatto avviene telefonicamente al 389 665 1158.
Il passo successivo è un appuntamento, per un primo colloquio.

